Adempimenti
Le tre cose che la legge chiede a chi affitta per brevi periodi, in ordine di quanto in fretta scadono. Quello che ha una scadenza addosso è segnato.
Come si collega Alloggiati WebIl portale della Polizia di Stato su cui vanno comunicati gli ospiti entro 24 ore dall'arrivo. Le credenziali le rilascia la Questura, non noi.LeggiChiudi
Cosa ti serve prima di cominciare
- Un'identità digitale: SPID o CIE.
- I dati della struttura: indirizzo, tipo di alloggio, comune.
- Il codice fiscale o la partita IVA di chi ospita.
Quanto ci vuoleDieci minuti sul portale, più il tempo della Questura per rilasciare le credenziali — da qualche giorno a un paio di settimane, dipende dall'ufficio.
Chiedi le credenziali alla Questura
Si fa dal sito alloggiatiweb.poliziadistato.it, nella sezione per la richiesta di nuove utenze, oppure di persona all'ufficio di polizia amministrativa della Questura della tua provincia. Qui il percorso cambia da provincia a provincia: alcune Questure accettano la richiesta online e basta, altre vogliono un modulo firmato. Se il sito non è chiaro, una telefonata all'ufficio risolve in due minuti.
Entra la prima volta e cambia la password
Le credenziali arrivano con una password provvisoria: al primo accesso il portale ti obbliga a cambiarla. Scegline una che tieni davvero da parte, perché ti servirà ogni volta che la chiave del collegamento va rigenerata.
Genera la chiave del servizio (WSKEY)
È una chiave separata dalla password, e serve perché un programma possa trasmettere al posto tuo. Si genera dall'area riservata del portale, nella sezione dedicata al servizio web. Copiala appena la vedi: molti portali la mostrano una volta sola.
Incolla utente, password e chiave qui
Le custodiamo cifrate e le usiamo solo per trasmettere le tue schedine. Appena le salvi facciamo una prova di collegamento che non invia niente: se qualcosa non torna lo scopri subito, non la sera in cui arriva un ospite.
Dove ci si fa male
- Il portale obbliga a cambiare la password ogni tanto. Quando succede, la chiave generata prima smette di funzionare e va rigenerata: nessuno ti avvisa, e la trasmissione fallisce in silenzio. Noi controlliamo il collegamento ogni giorno apposta per questo.
- Il termine è di 24 ore dall'arrivo, e scende a poche ore per i soggiorni di un solo giorno. L'obbligo resta tuo anche quando trasmettiamo noi: se il collegamento è rotto, si trasmette a mano dal portale e non si aspetta.
- Vanno comunicate TUTTE le persone che dormono nell'alloggio, neonati compresi. Per chi ha prenotato serve un documento; per gli altri bastano nome, cognome, data e luogo di nascita.
Le procedure dei portali pubblici cambiano da ufficio a ufficio e nel tempo: qui c'è la forma della pratica, non il percorso di menu di una schermata che potrebbe essere cambiata. Dove il dettaglio dipende dal tuo ufficio, sta scritto.
Come si comunicano i flussi turisticiOgni mese si dichiara alla Regione quanti sono arrivati e quante notti hanno dormito. È una statistica, non una tassa: non si paga niente.LeggiChiudi
Cosa ti serve prima di cominciare
- Un'identità digitale: SPID o CIE.
- Il codice identificativo regionale della struttura, se la tua Regione ne rilascia uno.
- I dati della struttura, gli stessi della Questura.
Quanto ci vuoleLa prima volta mezz'ora fra registrazione e primo accesso. Poi due minuti al mese, o zero se lo facciamo noi.
Scopri quale sistema usa la tua Regione
Non ce n'è uno solo: ogni Regione ha il suo portale per i flussi turistici, e i nomi cambiano. Lo trovi sul sito della tua Regione alla voce turismo, oppure lo sa l'ufficio turismo del tuo Comune, che è la strada più corta.
Registra la struttura
Si entra con SPID o CIE e si dichiara la struttura: indirizzo, tipo, quante camere e quanti posti letto. Da qui in avanti quella struttura ha un suo codice, che serve a tutto il resto.
Prendi le credenziali del servizio
Se il portale della tua Regione permette la trasmissione automatica, nella tua area riservata trovi un utente e una password dedicati. Non tutte le Regioni lo offrono: dove non c'è, la dichiarazione si compila a mano una volta al mese, e noi ti prepariamo i numeri già pronti da ricopiare.
Controlla i numeri prima di mandarli
I movimenti li calcoliamo noi dalle prenotazioni: arrivi, partenze, presenze giorno per giorno. Guardali una volta la prima volta — se un mese ha una prenotazione arrivata da un altro canale e non ce l'hai detto, quel numero manca, e la correzione dopo costa più della verifica prima.
Dove ci si fa male
- Il termine è mensile e cade nei primi giorni del mese successivo, ma il giorno esatto lo decide la Regione. Le sanzioni per un mese omesso partono da qualche centinaio di euro.
- Anche un mese con zero ospiti va dichiarato. «Non ho avuto nessuno» è una dichiarazione, non un motivo per non farla.
- La dichiarazione ai flussi turistici non c'entra niente con la tassa di soggiorno, che è comunale e si versa a parte. Sono due uffici diversi e due scadenze diverse.
Le procedure dei portali pubblici cambiano da ufficio a ufficio e nel tempo: qui c'è la forma della pratica, non il percorso di menu di una schermata che potrebbe essere cambiata. Dove il dettaglio dipende dal tuo ufficio, sta scritto.
Come si ottiene il CINIl Codice Identificativo Nazionale del Ministero del Turismo. Va scritto in ogni annuncio, e senza non si pubblica: la sanzione colpisce anche noi.LeggiChiudi
Cosa ti serve prima di cominciare
- Un'identità digitale: SPID o CIE.
- I dati catastali dell'immobile: foglio, particella, subalterno.
- Il titolo con cui lo affitti: proprietà, usufrutto, contratto di locazione.
Quanto ci vuoleVenti minuti, e il codice esce subito.
Entra nella banca dati del Ministero
Si accede con SPID o CIE alla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. È un portale nazionale: vale per tutta Italia, a differenza dei codici regionali.
Dichiara l'immobile
Servono i dati catastali e il titolo con cui lo affitti. Se l'immobile non è tuo, ti verrà chiesto di dichiarare a che titolo lo gestisci: è la parte in cui la gente si ferma, quindi tieni il contratto sottomano prima di cominciare.
Dichiara i requisiti di sicurezza
Il portale chiede di attestare la presenza dei dispositivi previsti per la tua situazione — di norma rilevatori di gas e di monossido ed estintori. Dichiararli senza averli è una dichiarazione mendace, e sono cose che costano poche decine di euro: si comprano prima.
Copia il codice nel tuo annuncio
Il CIN esce subito e comincia per IT. Va scritto qui nel passo «CIN» del tuo annuncio: noi controlliamo che il formato torni e che il codice ISTAT dentro il CIN corrisponda al comune che hai indicato.
Dove ci si fa male
- Chi pubblica un annuncio senza CIN rischia una sanzione fino a 8.000 €, e la stessa sanzione colpisce il portale che lo pubblica. È l'unica condizione che non possiamo aggirare nemmeno volendo.
- Il CIN è per immobile, non per annuncio. Se hai tre case, sono tre CIN.
Le procedure dei portali pubblici cambiano da ufficio a ufficio e nel tempo: qui c'è la forma della pratica, non il percorso di menu di una schermata che potrebbe essere cambiata. Dove il dettaglio dipende dal tuo ufficio, sta scritto.
Entro 24 ore
Questura — schedine alloggiati
Chi dorme in casa tua, comunicato alla Polizia di Stato. Il termine è di 24 ore dall'arrivo, 6 se il soggiorno è di una notte sola.
Prima dell'arrivo
Dati degli ospiti
Il modulo che l'ospite compila online. Senza questi dati le schedine non si possono nemmeno preparare: viene prima della Questura anche se la legge non lo nomina.
Entro il 5 del mese
Flussi turistici (ISTAT / ROSS1000)
Quanti hanno dormito, mese per mese. Va mandata anche a zero: un mese senza ospiti è comunque un mese da dichiarare, ed è l'errore che costa di più perché non se ne accorge nessuno.
Le prime due riguardano chi dorme qui e si misurano in ore. La terza riguarda quanti e si misura in mesi. Sono adempimenti diversi con destinatari diversi: farne uno non chiude l'altro.