Per chi conduce
Chi dorme qui accanto
non sa ancora che esisti.
Ogni casa su Aroom è qualcuno che arriva in un posto che non conosce, con dei giorni da riempire. La tua esperienza compare proprio lì: nella scheda della casa che sta prenotando, nei giorni in cui c'è davvero. E su quello che incassi non tratteniamo niente.
Quanto ti resta davvero
Quattro cifre che sai a memoria. Ti chiediamo anche quanto spendi per ogni uscita perché la commissione la prendono anche su quella: il vino, il pesce, i biglietti e il gasolio stanno dentro il prezzo che paga l'ospite, ma non sono un tuo guadagno. Quelle percentuali le prendono loro: noi non tratteniamo niente su quello che incassi.
Gli ospiti pagano
5.760,00 €
in un anno: 24 uscite, 144 persone
Di cui spesa tua
720,00 €
la anticipi e non te la tieni
Guadagni davvero
5.040,00 €
è la cifra su cui va letto tutto il resto
Con Aroom
0%trattenuto
di commissione su quello che incassi. Paghi 29,00 € al mese di canone, e basta.
Con le piattaforme più famose
22,9%trattenuto
sui 5.040,00 € che guadagni davvero. Nel loro listino c'è scritto 20,0%, perché lo calcolano sull'incasso: la spesa che anticipi tu è dentro anche quella.
In un anno, con le tue cifre, la differenza è
+804,00 €
Di là ti resterebbero 3.888,00 €, qui 4.692,00 €: canone già sottratto, da tutte e due le parti.
Percentuale di listino pubblico verificata a ottobre 2026. Sulle esperienze è più alta che sugli alloggi: un'uscita costa meno di un soggiorno, e la percentuale sale perché su importi piccoli il portale non ci rimetta.
29,00 € al mese. Zero su quello che incassi.
Non è uno sconto: è un'altra forma. Con le tue cifre, 2 uscite pagano un anno intero di canone. Tutto quello che conduci dopo è tuo, e il canone non sale con te.
E come per gli host, si comincia gratis: il canone parte con la prima prenotazione confermata.
Ti pagano direttamente
I soldi non passano da noi: l'ospite paga te, con il metodo che avete concordato, e la ricevuta la fai tu. Non è pigrizia nostra, è la legge: un'esperienza venduta dentro il prezzo del soggiorno diventerebbe un pacchetto turistico, con gli obblighi che un pacchetto porta — e noi non incassiamo, quindi non possiamo assumerceli. Il risultato per te è lo stesso: nessuno mette le mani su quello che ti spetta.
Dove ti vedono, e quando
Nella scheda della casa
A chi sta scegliendo dove dormire a quaranta chilometri da te, nei giorni in cui c'è — non «in estate».
Nel pianificatore
A chi ha già deciso quando parte e sta guardando cosa fare una volta lì.
Nel catalogo
A chi cerca le esperienze e basta, filtrate per categoria e città.
Che cosa si propone
Cose che si fanno mentre si è lì, entro una quarantina di chilometri: oltre, è una gita, ed è un'altra cosa. Niente trasporti venduti come servizio a sé — quella è la riga che trasformerebbe tutto in un pacchetto.
Se il conto ti torna
Si pubblica in un quarto d'ora: cosa fai, dove, quanto dura, quanto chiedi. Non serve una carta, e finché non arriva la prima prenotazione confermata non paghi niente.